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07 Ottobre 2008
"Sui giovani d'oggi ci scatarro su" (Afterhours)Sono appena tornata da un volantinaggio nella mia vecchia scuola, un liceo scientifico di provincia. Si trattava di un volantinaggio che riguardava gli studenti e la VERGOGNOSA riforma della scuola in atto. Quando, un sacco di tempo fa, sono entrata per la prima volta in quella scuola, c'era un vasto gruppo di studenti consapevoli, impegnati politicamente e interessati alle cose che li riguardavano da vicino. Ricordo un bellissimo corteo che facemmo quando ero in seconda superiore, con uno striscione contro la Moratti e tante persone che cantavano (un po' anche perchè erano sbronze, lo ammetto) e che contestavano un sistema scolastico che non andava. Poi, con l'andare del tempo, e l'arrivo delle "nuove leve" sempre meno. | Too Rock 'n' Roll for you!Frammenti
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25 commenti
Siamo disaccordo loro convincimento
Siamo tre giovani di un liceo danese, e ci impiegiamo nel mondo. Uno è impegniato politicamente, un altro è musico e una terzo è impegniato nella comitato rappresentativo degli studenti. Pensiamo che non è importante di che cosa impegnsiarsi, ma però che ti impegniato la tua vita e il tuo mondo %u2013 come noi.
Ma in altre parole siamo disaccordo loro convincimento!!!!
valori alternativi
AMORE di Therese e Gry
PS veniamo di Danimarca - è percio!
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Il processo parte dal principio: da quei simboli per i quali quasi ci prendono in giro: questo grembiulino, il maestro unico, il libro unico, fino ad arrivare ancora al cinque in condotta e alla parte finanziaria che prevede tagli su tagli, cifre esorbitanti. Dire si a queste cose, è dire si a un progetto spaventoso che spinge indietro la scuola di anni, una scuola che andrà stretta anche a tè, amico che sputi sul volantino, o tici pulisci il culo, capisci che adesso poggi il culo sullo stampo in legno di un culo standard e dopo ti creeranno uno stampo per il cervello, che il tuo culo non avrà un nome o un cognome, potrebbe benissimo diventare quel numero diciannove sul registro? ti vogliono trasformare nel prodotto finale di un azienda, come fai a non dire di no a questa pietosa catena di montaggio.
noi ieri eravamo tanti, non tantissimi,ma ci siamo fatti sentire, preoccupati per iquelloche si prospettaessere il futuro, adesso aspettiamo il 30, perchè siamo fiduciosi, e non molliamo,
non è che l'inizio.
udsstyle.
Le colpe dei padri,
" [...] I figli che ci circondano, specialmente i più giovani, gli adolescenti,sono quasi tutti dei mostri.
Il loro aspetto fisico è quasi terrorizzante, e quando non terrorizzante, è fastidiosamente infelice. Orribili pelami, capigliature caricaturali, carnagioni pallide, occhi spenti. Sono maschere di qualche iniziazione barbarica, squallidamente barbarica.
Oppure,sono maschere di una integrazione diligente e incosciente,che non fa pietà. Dopo aver elevato verso i padri barriere tendenti a relegare i padri nel ghetto,si sono trovati essi stessi chiusi nel ghetto opposto. Nei casi migliori, essi stanno aggrappati ai fili spinati di quel ghetto, guardando verso noi, tuttavia uomini, come disperati mendicanti, che chiedono qualcosa solo con lo sguardo,perché non hanno coraggio,né forse capacità di parlare.
Nei casi né migliori né peggiori (sono milioni) essi non hanno espressione alcuna:sono l%u2019ambiguità fatta carne.
I loro occhi sfuggono,il loro pensiero è perpetuamente altrove,hanno troppo rispetto o troppo disprezzo insieme, troppa pazienza o troppa impazienza. Hanno imparato qualcosa di più in confronto ai loro coetanei di dieci o vent%u2019anni prima,ma non abbastanza.
L%u2019integrazione non è più un problema morale, la rivolta si è codificata. Nei casi peggiori, sono dei veri e propri criminali. Quanti sono questi criminali? In realtà, potrebbero esserlo quasi tutti. Non c%u2019è gruppo di ragazzi, incontrato per strada, che non potrebbe essere un gruppo di criminali. Essi non hanno nessuna luce nei loro occhi: i lineamenti sono lineamenti contraffatti di automi, senza che niente di personale li caratterizzi da dentro.
La stereotipia li rende infidi. Il loro silenzio può precedere una trepida domanda d%u2019aiuto (che aiuto?) o può precedere una coltellata. Essi non hanno più la padronanza dei loro atti,si direbbe dei loro muscoli.
Non sanno bene qual è la distanza tra causa ed effetto.
Sono regrediti %u2013 sotto l%u2019aspetto esteriore di una maggiore educazione scolastica e di una migliorata condizione di vita %u2013 a una rozzezza primitiva. Se da una parte parlano meglio, ossia hanno assimilato il degradante italiano medio %u2013 dall%u2019altra sono quasi afasici: parlano vecchi dialetti incomprensibili, o addirittura tacciono, lanciando ogni tanto urli gutturali e interiezioni tutte di carattere osceno. Non sanno sorridere o ridere. Sanno solo ghignare o sghignazzare. In questa enorme massa (tipica,soprattutto,ancora una volta!,dell%u2019inerme Centro-Sud) ci sono delle élites, a cui naturalmente appartengono i figli dei miei lettori. Ma questi miei lettori non vorranno sostenere che i loro figli sono dei ragazzi felici (disinibiti o indipendenti, come credono e ripetono certi giornalisti imbecilli, comportandosi come inviati fascisti in un lager).La falsa tolleranza ha reso significative, in mezzo alla massa dei maschi, anche le ragazze. Esse sono in genere, personalmente, migliori: vivono infatti un momento di tensione, di liberazione, di conquista (anche se in modo illusorio). Ma nel quadro generale la loro funzione finisce con l%u2019essere regressiva. Una libertà «regalata», infatti, non può vincere in esse,naturalmente,le secolari abitudini della codificazione.
Certo:i gruppi di giovani colti (del resto assai più numerosi di un tempo) sono adorabili perché strazianti. Essi, a causa di circostanze che per le grandi masse sono finora solo negative, e atrocemente negative, sono più avanzati, sottili, informati, dei gruppi analoghi di dieci o vent%u2019anni fa. Ma che cosa possono farsene della loro finezza e della loro cultura?
Dunque, i figli che noi vediamo intorno a noi sono figli «puniti»: «puniti», intanto, dalla loro infelicità, e poi, in futuro, chissà da che cosa, da quali ecatombi (questo è il nostro sentimento, insopprimibile).
Ma sono figli «puniti» per le nostre colpe,cioè per le colpe dei padri.
È giusto?
Era questa, in realtà, per un lettore moderno,la domanda,senza risposta,del motivo dominante del teatro greco.
Ebbene sì,è giusto. [...]"
da: P. P. Pasolini (ovviamente), Lettere luterane
scritto nel 1975 (no, dico: MILLENOVECENTOSETTANTACINQUE!!!)
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però mi sembra che in realtà ci sia un alto campionario di giovani.. da quelli volgari, maleducati che sputano a quelli che danno del Lei..
non sono tutti uguali suvvia, e 5 anni fa non tutti a mio parere hanno scioperato o (soprattutto) lo hanno fatto consapevolmente..
quanti studenti delle superiore avevano veramente cognizione (non ideologica) ed erano preparati veramete sulle legge moratti?
1 su 200?
suvvia
E in proporzione, quanti dei GGiovani hanno semplicemente preso il foglietto e ci hanno dato un occhiata?
P.S.